lunedì 26 ottobre 2009

Maristella e Christian - La via de La Plata




Siviglia, 27 Luglio - Santiago, 27 Agosto 2009






























domenica 18 ottobre 2009

FILIPPO E TANIA









GLI ULTIMI PELLEGRINI -SPOSI POR ESTO VERANO.......CREDO SI DICA COSI'...ASPETTIAMO RACCONTO ...CIAO AGLI AMICI SARDI
FRANCESCO








sabato 17 ottobre 2009

DINO E NADIA 18.08.2008





Hanno percorso tutto il Cammino di Santiago, provenienti da Brebbia (Va) e si sono sposati in cattedrale nella ormai celeberrima cappella la Corticella, la più antica, qualla usata per le funzioni degli stranieri...

stiamo ancora aspettando il loro racconto......non ci abbattiamo..........

ROBERTO E MICHELA 18 MAGGIO 2009








i passi degli sposi pellegrini non vanno solo in direzione di Santiago de Compostela in Spagna, è possibile vivere analoga esperienza anche in Italia.....queste sono le orme di Roberto e Michela che hanno caminato nella direzione di Assisi ove si spono sposati il 18 maggio 2009 protetti dall'alto da San Francesco, patrono d'Italia, un santo-frate umile, forse la figura della chiesa più vicino alla gente e consigliati e attesi in terra da Angela di Assisi hospitalera e creatrice del Cammino di Francesco, donna semplice ed al tempo stesso magica ed emozionante.
una volta sposati i due giovani sono andati in viaggio di nozze..........ovviamente nel cammino si Santiago.
questo è il loro blog

http://ilmatrimoniodeipellegrini.blogspot.com/

Marco e Monica 23 Maggio 2008







MARCO E MONICA
SPOSI A SANTIAGO DE COMPOSTELA
23 MAGGIO 2008
CITTA' DI

PROVENIENZA:
S.OMOBONO TERME (BG)

(SCUSATE MA NON HO RESISTITO A PUBBLICARE NEL BLOG LE VOSTRE BELLE FOTO....STUPENDE....LA KILOMETRICA CON IL CUORE RAPPRESENTA VOI E TUTTI GLI SPOSI IN CAMINO...............PERDONATEMI....FRANCESCO)

lunedì 28 settembre 2009

31 luglio 2009: Claudia e Ivano





E’ ormai passato più un mese da quando abbiamo consacrato la nostra unione davanti a Dio a Santiago de Compostela. E’ un lasso di tempo ancora breve ma forse non così breve da impedirci di guardare con una retrospettiva attendibile al significato della nostra scelta.

E nel farlo abbiamo una certezza: quella di sposarci a Santiago il 31 luglio 2009 è stata una delle decisioni più riuscite della nostra vita perché ci ha permesso di vivere, forse nel modo più pieno possibile, la spiritualità e le forti sensazioni che accompagnano il matrimonio. Il giorno in cui ci si sposa è un giorno speciale per tutti, a prescindere dal luogo del matrimonio e dal contesto sociale e familiare di riferimento. Tuttavia, il fatto che questo giorno sia, in genere, circondato da profili più prettamente mondani (la scelta del vestito, la lista nozze, il ricevimento ecc.) porta necessariamente ad occuparsi di questioni più prosaiche e, quindi, rischia di sviare la sensibilità di chi sta per sposarsi dall’unica cosa che conta davvero: l’esistenza di un rapporto unico instaurato con un’altra persona assieme alla quale si è assunta una scelta di vita fondamentale che si concretizza proprio il giorno del matrimonio.

L’esserci sposati in maniera assai sobria con gli indumenti che indossiamo ogni giorno, con un semplice bouquet di fiori a fare da contorno ed alla sola presenza dei nostri genitori ci ha permesso di vivere un matrimonio che non esitiamo a definire da favola. Un ambiente come quello descritto ci ha consentito di concentrarci sui nostri sentimenti, cioè l’amore fra noi due, quello dei nostri genitori, la consapevolezza di aver intrapreso un percorso non facile da affrontare ma nel quale non ci troveremo soli. Non si è trattato semplicemente di una cerimonia religiosa; quello che abbiamo vissuto è stata soprattutto una esperienza spirituale completamente appagante e così forte che magari, anche per i prossimi anni, ci aiuterà a mantenerci forti e ad essere delle persone migliori.

Accanto a questo un altro sentimento quella mattina era presente in noi ed era la felicità di essere riusciti nel nostro intento. Sposarsi in un altro Paese non è affatto impossibile però ovviamente implica qualche sforzo di fronte al quale noi due, presi dagli impegni quotidiani, potevamo essere indotti a lasciare perdere. Non l’abbiamo mai fatto perché forte era la volontà di riuscire insieme in questa piccola impresa. Raggiungere un obiettivo è ancora più bello quando lo si ha in comune con la persona amata e lo si centra congiuntamente.

A rendere ancora più suggestivo il giorno del nostro matrimonio ha, poi, contribuito il fatto che la celebrazione della funzione è avvenuta nella cappella de “La Corticela”. Questa cappella si trova attualmente all’interno della cattedrale di Santiago, ma preesiste a questa di qualche secolo. A parte il fascino legato alla sua storia, si tratta di un posto ove sono confluiti, nel corso di più di un millennio, le preghiere, le speranze, i dolori e la devozione di tanta gente. Rappresenta, allora, un luogo ideale per chi arrivaa al giorno del matrimonio con un forte spirito religioso.

Non dimenticheremo mai l’omelia tenuta da don Juan Filgueiras Fernandez, il parroco della cattedrale. Don Juan ha sempre dimostrato grande disponibilità e simpatia nei nostri confronti, pur avendolo incontrato personalmente solo la sera precedente il matrimonio. Durante la celebrazione è andato anche oltre: quasi calandosi completamente nei nostri panni, ha compreso il significato della nostra scelta ed ha pronunziato parole che, secondo noi, l’hanno ancora di più valorizzata.

Per ragioni contingenti abbiamo potuto percorrere solo una parte molto contenuta del cammino verso Santiago. Siamo, tuttavia, contenti così. In realtà, basta anche solo un giorno di percorso, attraversando città e paesi ad esso ispirati, incontrando altri pellegrini ed ammirando i paesaggi circostanti, per far comprendere la bellezza e la suggestione della via che porta alla tomba dell’apostolo Giacomo.

Probabilmente tutto quanto sopra descritto non si sarebbe mai realizzato senza l’attenzione riservataci da Francesco e Michela Dragoni, pionieri del cammino degli sposi, ma soprattutto amici di chi compie la scelta di sposarsi a Santiago.

Ivano e Claudia, sposi a Santiago il 31 luglio 2009, risiedono a Cavallermaggiore (CN) sono a disposizione per qualsiasi chiarimento sul cammino matrimoniale a Santiago (e-mail: vanpol@interfree.it)




















lunedì 2 marzo 2009

la terza pietra...Laura e Fabio


IO TI PRENDO COME MIA SPOSA
DAVANTI A DIO E AI VERDI PRATI
AI MATTINI COLMI DI NERBBIA
AI MARCIPAIEDI ADDORMENTATI
ALLE FRESCHE SERE D’ESTATE
A UN GRAN FUOCO SEMPRE ACCESO….

Baglioni.

Era da tempo che pensavamo di fare il Cammino di Santiago ma solo l’anno scorso abbiamo deciso di partire.
Biglietti in mano e zaino sulle spalle il 06 giugno 2008 siamo decollati.
Era una settimana che non dormivamo, l’organizzazione per la partenza è stata più complessa del previsto nonostante il supporto di Francesco e Michela Dragoni, conosciuti su internet e rivelatosi due aiuti importanti e soprattutto due amici sempre pronti a darci preziosi consigli e infondere tanta sicurezza.
Atterrati a Zaragozza abbiamo preso il treno per arrivare, il mattino seguente, a Ponferrada. Le frecce gialle erano da subito ben visibili e senza perdere tempo ci siamo messi in cammino.
E’ difficile spiegare le motivazioni che ci hanno spinto ad essere là in quel momento.
Da piccoli ci hanno insegnato a pensare al matrimonio come nelle fiabe con la principessa che indossa un abito di organza e il principe maestoso che impaziente aspetta la sua sposa all’altare.

Ci siamo invece trovati sul Cammino con due paia di pantaloncini corti, due magliette, un pile e un poncho nello zaino. Il giorno più bello della nostra Vita noi desideravamo viverlo nella semplicità, ci interessava solamente arrivarci rilassati, contenti e in posizione di ascolto dei nostri cuori.
Eravamo solo noi sul Cammino con il nostro cuore, il nostro cervello e la nostra meta: scambiarci il nostro SI in Santiago.
Abbiamo avuto la possibilità di percorrere 190 km in poco più di una settimana su sentieri che si alternavano tra boschi, prati e pascoli. Siamo saliti in quota, abbiamo visto paesaggi suggestivi, abbiamo conosciuto pellegrini provenienti da tutto il mondo, abbiamo portato uno lo zaino dell’altro, ci siamo riposati insieme quando eravamo stanchi e sorretti quando eravamo distrutti.
Il Cammino ci ha fatto scrollare da addosso tutte le nostre fatiche della vita quotidiana, ci ha permesso di dimenticare tutti gli egoismi delle persone che ci circondano tutti i giorni, dimenticare tutte le volte che qualcuno ci ha detto <<Non sposatevi, non vi conviene>>. Il cammino ci ha insegnato a prenderci per mano, ad ascoltarci l’uno con l’altro , a curarci con l’Amore, a liberare la nostra mente. A noi piace chiamarlo il Cammino della Luce perché in 8 giorni non abbiamo mai visto la notte.
Siamo arrivati in Santiago il 14 giugno alle h. 16:00.
All’arrivo tanta emozione, tanta stanchezza e la consapevolezza che quella per noi era solo un’altra partenza. La Cattedrale sorgeva bella ed imponente di fronte a noi. La gente pregava, si guardava attorno o scattava fotografie. Noi eravamo smarriti. Dopo soli 8 giorni passati a camminare su un sentiero dorato, il cemento della città e il suo frastuono ci sembravano tanto caotici quanto inutili. Ma il Cammino ci aveva riservato delle sorprese anche in Santiago. Abbiamo rincontrato due pellegrini tedeschi incontrati il primo giorno di cammino, ci ha fatto conoscere altri pellegrini che hanno festeggiato con autentica gioia la notizia del nostro matrimonio e siamo rimasti incantati dalla bellezza de “La Corticela”, la piccola chiesa originaria sulla quale gli antichi hanno costruito “La Cattedral” e dove l’indomani avremmo celebrato il nostro sacramento. Il parroco Juan Filgueiras era un uomo di media statura, con i capelli bianchi e gli occhi armoniosi. Ci fece scegliere il brano del Vangelo e ci spiegò come sarebbe stata la funzione religiosa.
Eccoci: 16 giugno 2008 h. 12:30: inizia la S.Messa.
Il parroco parlava bene l’italiano, presenti qualche amico pellegrino e noi due……in pantaloncini corti con le fedi riposte nella concha. I cuori sprizzavano di gioia mentre il parroco spiegava che quella chiesa è la parrocchia degli stranieri e dei pellegrini due condizioni che ci appartenevano entrambe ed era per questo motivo che era certo che fossimo nel posto giusto. Ci ha spiegato che la Madonna posta dietro all’altare è la Madonna del Consiglio e che da ora in poi sarà a lei che dobbiamo rivolgerci per farci sentire sempre amanti.
E’ così che ci siamo sposati. Nella consapevolezza che il matrimonio è un fatto personale e che solo il Signore può comprendere la meraviglia e l’estrema dolcezza di questa promessa.

Il Cammino non ti dona il coraggio ma ti permette di scoprirlo dentro di te. Quando finalmente riesci a vivere una giornata secondo il ritmo naturale dal sorgere del sole fino al suo tramonto, a scandire il tempo in base alla lunghezza del tuo passo, è in quel momento che riesci a trovare il tempo per ascoltare il tuo cuore, parlare con il tuo compagno e riflettere sull’importanza e la bellezza del passo che state per compiere insieme.
E’ la magia del Cammino che ti porta a dire il SI davanti a Dio e ai verdi prati e per noi non esiste matrimonio migliore.

Siamo a disposizione per tutte le domande o curiosità che vi possono venire in mente.
Fabio & Laura.